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ISCRO 2025: cos’è, come funziona il bonus Partite IVA
Che cos’è l’ISCRO? L’ISCRO è l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa: un sostegno economico per chi lavora in autonomia ed è iscritto alla Gestione Separata INPS, pensato per periodi di calo significativo dei redditi. La domanda si presenta online all’INPS e, per il 2025, i termini ordinari di presentazione arrivano fino al 31 ottobre.
A chi si rivolge
Possono fare domanda i lavoratori autonomi “puri” (Gestione Separata) che rispettano requisiti anagrafici e reddituali. Tra i principali:
- Iscrizione alla Gestione Separata INPSe regolarità contributiva;
- Reddito dell’anno precedentesotto una soglia massima (per il 2025: € 12.648);
- Calo del reddito: l’ammontare dell’anno precedente deve essereinferiore al 70% della media dei due anni ancora prima.
In pratica: serve dimostrare un calo importante e rientrare in limiti ben precisi (non tutti gli autonomi possono accedere).
Quanto spetta e per quanto tempo
L’indennità dura 6 mesi consecutivi. L’importo mensile è calcolato sul 25% della media dei redditi (base semestrale) e, per il 2025, oscilla indicativamente tra un minimo di €252 e un massimo di €806,40 al mese, in funzione del profilo reddituale dichiarato. Non maturano contributi figurativi.
Come si presenta la domanda
La procedura è telematica, dal portale INPS, con accesso tramite credenziali (SPID/CIE/CNS). L’INPS ha ricordato che per il 2025 la scadenza ordinaria è il 31 ottobre; le domande vengono istruite secondo le modalità e le priorità previste dall’ente.
Quando conviene (e quando no)
L’ISCRO è utile se stai vivendo un calo reddituale documentabile e rientri esattamente nei requisiti. Se invece il tuo problema non è un picco temporaneo, ma una struttura di lavoro fragile (incassi irregolari, assenze non coperte, burocrazia pesante), l’indennità non risolve l’organizzazione complessiva: è un paracadute per 6 mesi, non un nuovo modello di lavoro.
Se non rientri in ISCRO o cerchi stabilità: l’alternativa Ve.Ma
Se hai clienti attivi e cerchi tutele e semplificazione amministrativa senza rinunciare alla tua libera professione operativa, puoi valutare il modello Ve.Ma. Offriamo un’alternativa alla Partita IVA in cui:
- continui a lavorare con i tuoi clienti e progetti;
- il rapporto formale diventa da dipendente con busta paga;
- accedi alle tutele tipiche del lavoro subordinato (ad es. malattia, infortunio, maternità/paternità, TFR, disoccupazione);
- si alleggeriscono i carichi amministrativi ricorrenti dell’autonomo.
Non è una promessa sul “netto”: il guadagno dipende dal lavoro che svolgi e dall’inquadramento. È una configurazione che punta a dare maggiore protezione e ordine alla tua attività.
Domande rapide da farti oggi
- Rientri nei requisiti per l’ISCRO 2025 e hai un calo reddituale dimostrabile? Allora valuta la domanda entro le tempistiche INPS.
- Hai clienti consolidati, vuoi tutele e meno burocrazia in modo stabile? Allora esplora il modello Ve.Ma come alternativa alla Partita IVA.
Vuoi parlarne con noi?
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